L' ospite inatteso

13/12/2008 - L'ospite inatteso di Giorgio Abate
Proprio ieri, alla radio ascoltavo la pubblicità di un film in programmazione al cinema in questi giorni.
Il suo titolo mi ha colpito: “L’ospite inatteso”. Mi ha fatto pensare alla Signora “Morte”, arrivata improvvisamente come tale, nella nostra vita, a novembre dell’anno scorso, sconvolgendola e dando alla nostra famiglia quel senso di incredulità costante, che lascia ognuno di noi totalmente attonito. Mi domando perché accada questo? Forse non pensiamo che la Signora esista? Eppure vediamo la TV, leggiamo i giornali, guardiamo i film, i media in genere non parlano d’altro, ci tartassano con notizie sconvolgenti da mattina a sera e mi domando: che cosa passa nella nostra mente quando sono gli altri a subire la visita della Signora? Cosa diciamo a noi stessi per esorcizzare la paura? Quanto siamo consapevoli che possa accadere anche a noi? Quanto siamo consapevoli del fatto che al momento della nascita, non ci è stata data alcuna garanzia sulla durata dei nostri giorni su questa terra? In India, si dice che la nascita sia un’illusione e la Morte invece, l’unica verità…. Questa è una forma di consapevolezza molto presente nel mondo orientale, fin dall’infanzia ogni essere umano viene messo a contatto con la Signora, facendogli prendere coscienza che questa esiste e che finché lo terremo a mente, non farà paura, non ci sorprenderà perché impareremo a conoscerla giorno dopo giorno. Ci sveglieremo con Lei, mangeremo con Lei, lavoreremo con Lei e ci addormenteremo con Lei… diventando quasi come una sorta di buona amica, che ci sta accanto in ogni istante della nostra giornata. In realtà, la Morte “vive” la nostra giornata, il nostro tempo, la nostra vita, vive con noi ed in noi, ma noi continuiamo ad ignorarla... Forse sconvolge un po’ pensare in questo modo, da noi, in Italia, se dovessi mai iniziare a parlare di questo argomento con amici o conoscenti, non farei in tempo ad iniziare che ci sarebbe una “grattata” collettiva e sarei subito esortato a cambiare soggetto…. TABU’ parlare della Morte… Ed è proprio per questo che la Signora ogni volta ci sorprende, non ci accorgiamo che ci fa paura solo perché non la conosciamo, non abbiamo confidenza con Lei, perché è misteriosa… ma dimentichiamo che siamo noi a sbatterle la porta in faccia ogni volta che Lei visita i nostri pensieri.
Dovremmo invece accoglierla, abbracciarla e farcela amica sul serio, guardarla e pensarla spesso, come si fa con un’amica, soprattutto nei momenti più belli e significativi della nostra vita, di modo che, coscienti della sua esistenza, impariamo a vivere in modo diverso, con meno arroganza e con una consapevolezza diversa che ci farebbe vivere molto di più nel presente, sicuramente apprezzando e dando un valore diverso ad ogni nostra azione e alla vita stessa.





